Sul tappetino, Urdhva Hastasana.
Porta le braccia verso l’alto, distendi i gomiti e unisci i palmi delle mani, guarda il punto di congiunzione dei pollici.
La colonna vertebrale si estende, gli occhi si concentrano su un unico punto: Angusthamadhye drishti.
Vinyasa: salta a Chaturanga Dandasana, Urdhva Mukha Svananasana, Adho Mukha Svanasana.
Saltiamo. Piegamento in avanti. Mi stringo come una pinza, il petto sulle cosce, la testa alle ginocchia: Uttanasana.
Il tempo si ferma quando siamo sul tappetino, concentrati, assorti nel corpo che si dissolve nelle asana.
Ma sono umana.
Ad un tratto mi distraggo.
Parsva drishti: lo sguardo va verso il lato opposto della sala, fino a raggiungere il fondo in una torsione profonda.
È lì che noto una piccola finestra dentro la shala, che si affaccia sulla via dove si vede la vita scorrere.
La strada con gli alberi verdi, le macchine nel traffico, un uomo che porta un’enorme cassa d’acqua.
Io sono lì, nelle mie cinque respirazioni in torsione.
Oggi decido di portare il drishti verso quel frangente di vita vera.
È in quel momento che capisco quanto sia semplice realizzare un asana quando siamo nella bolla della shala.
Lo yoga vero appare quando il nostro piede varca l’uscita, entrando nella vita di tutti i giorni, nel caos, nel caldo di metà luglio, nei pensieri sul futuro, o nelle sofferenze del passato.
E ci dimentichiamo che il presente non è così male.
Quando realizziamo una postura, viviamo nel momento presente, senza sfuggire ad esso, rimanendo lì, respirando ogni tensione del corpo, ogni dolore.
Perché in fondo lo yoga ci insegna questo: a non scappare da noi stessi.
Lo yoga crea unione.
Torniamo in unione.
Siamo unione.
Hari Om Tat Sat
Quella è la Verità Assoluta.
Glossario
Shala: sala dove viene praticato yoga.
Urdhva Hastasana – Posizione delle mani verso l’alto.
Drishti – il punto focale verso il quale si realizza una posizione per mantenere la concentrazione.
Angusthamadhye drishti – il punto focale nella giunzione dei pollici.
Vinyasa – la transizione da una posizione specifica alla plank (Chaturanga Dandasana), successivamente il cane a testa in su (Urdhva Mukha Svanasana) e per ultimo il cane a testa in giù (Adho Mukha Svanasana).
Uttanasana – Posizione del piegamento in avanti intenso.
Asana – posizione fisica realizzata durante la pratica yoga.
Parsva drishti – il punto focale laterale, utilizzato specialmente nelle torsioni.